Qual è la stagione migliore per venire?

Le stagioni in Islanda sono due: l’inverno e il pre-inverno. Scherzi a parte, pur non essendoci lo sbalzo di decine di gradi che avete in Italia, tra estate e inverno, c’è comunque una differenza stagionale che si traduce essenzialmente in più o meno luce, più o meno freddo, e più o meno tempeste. Venire in inverno significa avere meno luce, più freddo e più tempeste. Fattori che rischiano di sballare eventuali piani, far perdere giornate intere in albergo ad aspettare la fine della burrasca, e generalmente deludere le aspettative. Per viaggiatori alla loro prima volta qui (specialmente se pensano sarà anche l’unica), raccomando l’estate, da fine maggio a inizio agosto, ma non oltre.

Come ci si deve vestire?

A seconda della stagione, sarà necessario essere più o meno riparati dal freddo e dal vento (in estate può capitare di doversi mettere in maniche corte). È buona cosa vestirsi a cipolla: t-shirt di cotone, maglia (magari di pile) o felpa, maglione di lana (meglio se la mitica lopapeysa islandese!) e impermeabile in estate o giaccone pesante/parka in inverno. Sempre la cuffia in testa, guanti e sciarpa, sopra-calzettoni di lana (li trovate qui negli autogrill N1.). Scarpe rigorosamente impermeabili o impermeabilizzate.

Quanto tempo consigli di stare?

Potete anche venire un solo week-end e visitare Reykjavík e il circolo d’oro se volete. Tutto dipende da quello che volete fare. Otto giorni sono sufficienti per vedere una buona selezione di attrazioni principali lungo il ring, e il grosso dei viaggi organizzati attorno all’isola dura giusto quei giorni lì. Se volete avventurarvi in luoghi più nascosti, fare più mete, magari facendo il ring con anche i fiordi dell’Ovest, Snæfellsness e altro, meglio due settimane.

È vero che è tutto carissimo?

Sì. Preparatevi a spendere 20€ per un panino e 10€ per una birra. Se dovete fare la spesa vi consiglio Krónan. Tutti hanno la fissa del Bónus, ma non è necessariamente il più economico dei due e ha una scelta a volte deprimente. Nettó in alcuni casi apre fino alle 10, mentre il 10/11 e Hagkaup sono aperti 24 ore.

Come arrivo in albergo dall’aeroporto?

Non fate la sciocchezza che molti han fatto di guardare Reykjavík su Google maps, notare una pista di atterraggio e presumere che sia quello l’aeroporto dove arriverete: quello è il piccolo aeroporto per i voli domestici. L’aeroporto internazionale si trova a Keflavík, 40 minuti di macchina dalla capitale. Se prendete un taxi pensando che sarà una cosa veloce, troverete una sorpresa per niente bella. Appena usciti, a destra guardando verso l’uscita, c’è un gabbiotto con l’insegna Flybus, prendete andata e ritorno insieme per risparmiare qualcosina, o solo andata se non siete sicuri di tornare!

Dove cambio i soldi?

Se proprio dovete, fatelo in a aeroporto, oppure ritirate da un bancomat. In generale però si paga con la carta, sia essa di debito o di credito. Hanno il lettore anche ai tornelli per entrare nei bagni pubblici!

Accettano gli €uro?

In linea di massima no, o comunque non fateci affidamento per evitare complicazioni. Detto questo, numerosi esercizi commerciali in centro accettano l’euro ma ovviamente arrotondano tutto per eccesso.

È vero che conviene saltare Reykjavík?

No. La capitale è parte integrante della nazione islandese. Se siete venuti per i vulcani e i paesaggi facevate prima ad andare in Jacuzia o sull’Etna. A Reykjavik trovate musei, mostre, eventi… ma ci consiglio soprattutto di provare l’atmosfera in uno dei suoi caffè. In generale, ð probabile che capitiate in corrispondenza di qualche evento, come il Pride, la Notte della Cultura, l’Airwaves, il Sonar…non perdetevi l’occasione per esperire la vita nella capitale.

Serve per forza il 4×4?

Non se restate su strade non contrassegnate dalla F, l’iniziale della parola islandese per “montagna”. In inverno è sempre una garanzia in più.

Che temperature ci sono?

Non chiedetelo in giro perché le temperature e le condizioni meteo variano troppo nei giorni e nei mesi. Controllate una qualsiasi app meteo. Prendono tutte i dati dalle medesime stazioni meteorologiche quindi sono tutte affidabili per farsi un’idea.

Quante ore di luce ci sono?

Tra maggio e inizio agosto troverete tanta luce (nuvole permettendo). Ciò vi permetterà di sfruttare al meglio il vostro tempo qui. Tra novembre e febbraio troverai tanto buio e qualche ora di penombra. Luce vera ne vedrete solo se avrete fortuna con il tempo, e in Islanda quasi nessuno ha fortuna col tempo.

Dove vado a mangiare?

Mangiare male in Islanda è una bella impresa. Forse per via del retaggio secolare in cui vivevano di scarti animali e patate, gli Islandesi hanno un fine senso per la sofisticate a culinaria, e anche i piatti più semplici cucinati con ingredienti tradizionali possono apparire in fogge artistiche e con un tocco di contemporaneità. Personalmente vi consiglio Kaffivagnin, Bryggjan e Messin per il pesce, se volete qualcosa di più tradizionale provate Kaffi Loki o Lækjarbrekka, mentre il Brunch il vincitore indiscusso è, a mio avviso, Restaurant Reykjavík.

Ho allergie particolari/seguo una dieta specifica, avrò problemi?

Gli Islandesi tendono ad esser molto consapevoli della grande varietà di allergie, intolleranze, o diete più o meno strane: la cosa migliore da fare è chiedere sempre prima ai camerieri cosa possono offrire che sia in linea con le vostre esigenze. Anche se non hanno nulla di adeguato nel menù, possono sempre fare aggiustamenti. Io per esempio chiedo sempre di sostituire le patate con altre verdure perché non le posso mangiare.

Che prese per la corrente ci sono?

Usano quelle standard Europee (una delle tante comodità per cui dobbiamo ringraziare l’Unione Europea). Se non hanno la messa a terra tipica di alcune prese italiane vecchio stile, quindi se hanno solo due spine, allora entreranno ovunque.

Per telefonare?

Ringraziate sempre l’Unione Europea, anche se i tedeschi sono antipatici, perché con il Roaming potrete telefonare e usare internet alla stessa tariffa di casa vostra. Ci sarà un tetto (la mia compagnia islandese mi da un massimo di 10 Giga quando vado in Italia), ma potrete acquistare sicuramente estensioni. Informatevi online o presso il vostro operatore.

Serve il passaporto?

No, grazie alle leggi europee (aridaje!), la carta d’identità è sufficiente, anche se è meglio avere quella elettronica, perché con quella cartacea possono star lì qualche minuto a fare il siparietto dove mostrano che controllano non si sa cosa, che serve solo a farvi venire ansie inutili, visto che secondo le leggi Europee devono per forza farvi entrare. Questo solo se fare scalo in Paesi extra-Schengen, come la Gran Bretagna, se avete un diretto o fare scalo in Germania, Danimarca, Norvegia etc. non c’è alcun controllo all’uscita!

Serve l’assicurazione sanitaria?

Anche qui ci viene in aiuto l’Europa. Per le emergenze siete coperti se avete il tesserino sanitario regionale, che dovrebbe avere sul retro anche la parte per l’assicurazione europea. Portatevi dietro quello!

L’aurora boreale quando si vede?

Quando capita! Da metà agosto fino a marzo ogni momento è buono. Controllate il sito Veður.is nella sezione “aurora forecast” per verificare se ci saranno cieli sereni e attività solare.

Quando aprono i negozi?

Controllate sempre su internet cercando su Google i loro nomi. In genere fanno sempre il continuato, dalle 9 alle 6, ma alcuni aprono alle 10, altri chiudono alle 7, altri ancora sono aperti 24 ore su 24. Generalmente chiudono prima che in Italia, tenete questo a mente!

Ho bambini piccoli, è pericoloso portarmeli al seguito?

I bambini nascono e crescono felici anche in Islanda. Semmai è necessaria un attenzione speciale per evitare che scivolino sul ghiaccio, che si arrampichino dove non dovrebbero e si facciano male…ma in generale non ci sono problemi ad avere bimbi al seguito.

Posso trovare guide in loco o devo prenotare tutto prima?

Prenotare prima offre sempre una maggiore tranquillità, ma tutti gli alloggi offrono depliant informativi con i tour organizzati offerti e id dettagli per la prenotazione: molte strutture ricettive offrono di prenotare per voi, e possono eventualmente consigliarvi quali opzioni fanno più al caso vostro.

Ho sentito che noleggiando la macchina capita che blocchino la carta per alcuni giorni, ci sono altre situazioni in cui si rischia qualcosa di simile?

No. In genere problemi del genere sono precipuamente legati alla questione spinosa dell’autonoleggio. Se avete riserve rispetto ad esso, è meglio valutare un viaggio organizzato: avrete meno libertà, ma avrà il vantaggio di risparmiarvi l’eventuale stress.

Quanto conviene avere, come riserva pecuniaria, per sicurezza?

Questo dipende da quanto tempo starete qui e da quello che farete. Da livello dei ristoranti in cui vorrete mangiare, e dal numero di accessi che vorrete pagare.

 Com’è la situazione per i disabili?

L’Islanda è un Paese ancora molto selvaggio per tanti diversi. Alcune mete non saranno accessibili in carrozzina, o pericolose per chi non è al top della forma fisica. Meglio informarsi in anticipo sulle condizioni delle mete scelte, e al massimo valutare sul posto.

Cosa non dire o fare per non offendere gli islandesi?

In genere l’etichetta italiana vale anche qui, anche se gli islandesi sono molto più diretti e usano meno cortesia degli italiani.

Non soffiatevi il naso in pubblico. Tirare su col naso non è considerato maleducato ma soffiarmelo rumorosamente sì.

Non criticate l’Islanda troppo apertamente.

Rispettate la natura e le proprietà altrui.

Non sgridate ad alta voce i vostri figli per strada. Non litigate con i vostri mariti le vostre mogli in pubblico. Litigare in giro e fare sceneggiate è considerato estremamente volgare.

Non alzate le mani sui vostri figli. Potrebbero arrestarvi. La violenza sui minori è considerata la ricetta perfetta per produrre adulti/mariti/padri violenti, frustrati, incattiviti e vendicativi.

Visto l’atteggiamento sociale islandese, paragonato a quello italiano, penso che ci sia del vero in questo.

Diritti LGBT?

Sarebbe davvero una notizia, se doveste ricevere trattamenti scortesi perché girate con il compagno dello stesso sesso. Gli islandesi sono molto vivi e lascia vivere. Questo non significa però – come alcuni hanno erroneamente pensato – che possiate comportarvi come vogliate o atteggiarvi in modo eccentrico senza sollevare occhiatacce.

Comunque se siete donne non dovrete sicuramente presentare vostra moglie o la vostra compagna come “amica”, stesso discorso per gli uomini. Potete presentare i vostri partner dello stesso sesso in modo del tutto casual.

Com’è il vento?

Il vento è un problema più grande del freddo. Camper si ribaltano, oggetti volano, persone cadono. È ovviamente molto peggio in inverno, ma anche in estate può essere una bella botta!

Anche in Islanda quelli del Nord trattano con accondiscendenza quelli del Sud?

In passato sì, ma non per gli stessi motivi dell’Italia. È soprattutto una questione di lingua: nella zona di Akureyri parlano un dialetto che è per certi versi più vicino al l’islandese scritto, così che si considerano i parlanti del l’islandese migliore e più puro. Poi c’è il fatto che forse sono gelosi della maggiore prosperità economica del Sud, e quindi per compensare giocano su questa arroganza. In generale però i regionalismi non sono accentuati. Se una persona si sposa e si trasferisce altrove, dopo qualche anno sarà parte integrante di quel luogo e la sua origine non avrà un peso nel modo in cui gli altri interagiranno con lui.