La guida definitiva per il noleggio auto e per la guida in Islanda. Il modo migliore per visitare l’Islanda – come ho spesso ripetuto nei miei articoli – è di noleggiare una macchina e lanciarsi all’avventura. I mezzi pubblici sono carenti o inesistenti, fuori dalla capitale, e l’eccessivo influsso di turisti, con tutti i problemi che a volte causano, ha reso gli islandesi più diffidenti rispetto agli autostoppisti.  In questo articolo voglio includere tutte le informazioni possibili e aggiornate per la guida nella terra del ghiaccio e del fuoco. Parlerò di regole stradali, di norme generali per il noleggio auto, di cosa fare prima della partenza, e in generale di come migliorare la tua esperienza in auto in Islanda. Per il noleggio consiglio caldamente Reykjavík Cars, sono una compagnia molto onesta e lo staff è gentile e disponibile. Le auto possono essere ritirate già in aeroporto, o in città.

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Una strada di montagna (F) nei Fiordi Occidentali

Prima di partire:

Tanto per cominciare, esistono tre tipi di strade:

  • Principali: sono parte del sistema dei trasporti di base e connetto le aree urbane principali. Generalmente connettono centri abitati con almeno 100 abitanti, ma anche aeroporti o porti in aree rurali con densità abitative molto basse. Sono praticamente sempre asfaltate.
  • Principali di montagna (F) queste sono strade accessibili solo con un 4×4, e sono considerate importanti pur essendo limitate nelle infrastrutture. Nonostante siano definite come arterie importanti sul piano legislativo e dovrebbero idealmente essere più attrezzate di quanto non siano, per via dei costi e del traffico comunque limitato, si tratta solitamente di strette sterrate senza ponti attraverso i fiumi.
  • Secondarie: sono strade al di fuori di zone popolate che si connettono con strade principali, o che connettono centri da meno di 100 abitanti con il sistema di strade primarie o con strade verso aeroporti e porti. Questo tipo di strada è estremamente comune, si trova spesso sulla via per attrazioni turistiche, o all’interno di parchi nazionali. Può essere sia asfaltata sia sterrata.
  • Strade ad accesso locale: sono strade che connettono con strade principali o secondarie fattorie, edifici pubblici e simili dislocati fuori dai centri abitati. Anche strade che connettono un gruppo di almeno 30 bungalow a una strada principale sono classificate come ad accesso locale.
  • Strade montane (F) (Fjallavegur = strada di montagna): tracciati che non appartengono a nessuna delle categorie sopra. Attraversano aree montane e altipiani. Normalmente sono chiuse al traffico stagionalmente. Non c’è differenza pratica nelle condizioni tra queste e tra le strade montane principali (F), le prime sono semplicemente considerate più importanti a livello logistico.

Ovviamente queste tre tipologie si realizzano in un vasto numero effettivo di tipi di strada, e vanno piuttosto viste come uno spettro che va dalla strada ideale, ben progettata e attrezzata, alla strada remota e pericolosa.

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Una strada principale
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Una strada principale di montagna (F)

Nella cartina qui sotto trovate segnalata la copertura stradale con i vari tipi di strada contrassegnati da colori diversi.

Nella cartina successiva avete le strade asfaltate contrassegnate in nero e quelle sterrate in giallo, come potete ben vedere, diverse zone chiave non sono coperte da strade asfaltate.

Guidare in Islanda significa tenere sempre conto delle condizioni, prima durante e dopo la guida

Le strade F sono sostanzialmente dei sentieri che si dipanano in vaste distese desertiche, attraversando fiumi senza l’ausilio di ponti, pietraie, cunette, banchi di sabbia e molto altro. Se volete arrischiarvi su una strada F, è fondamentale tenere a mente un certo numero di regole e precauzioni:

  • Sinceratevi che la strada che volete percorrere sia aperta. Spesso le strade vengono chiuse per le condizioni avverse.
  • Siate pronti agli imprevisti, abbiate sempre acqua, cibo, kit per il primo soccorso, maglioni pesanti, eventualmente una coperta.
  • Assicuratevi di avere abbastanza benzina. Non c’è nulla negli altipiani islandesi, oltre alla natura!
  • Assicuratevi che la vostra vettura sia una 4×4. Le highlands islandesi presentano salite ripide improvvise, e una vettura a due ruote può non farcela ad arrampicarsi.
  • Non allontanatevi mai dai tracciati, non soltanto è illegale, e la multa è astronomica (alcuni turisti hanno ricevuto fino a 10.000€, in proporzione ai danni provocati!), ma rischiate seriamente la vita. Specialmente nei guadi, capita spesso che turisti inesperti tentino di attraversare corsi d’acqua in punti diversi da quelli indicati e rimangano bloccati in mezzo al fiume.
  • Abbiate sempre sottomano un GPS e scaricatevi le mappe offline.

Condizioni meteo

Molto importante, quando si viaggia in Islanda, controllare le previsioni regolarmente. Non basta guardare il giorno prima per il giorno dopo, le condizioni possono cambiare molto rapidamente. I limiti di velocità si riferiscono a situazioni in cui le condizioni meteo sono ottimali, dunque con sole, buona visibilità, strada asciutta e poco traffico. Per controllare le condizioni della strada consultate il sito Road.is.

Le gomme devono essere a norma, se non vi affidate a un autonoleggio certificato, state attenti alle sorprese. Le gomme devono essere quattro stagioni, oppure estive da metà aprile a novembre, e chiodate per il resto dell’anno. Usare quelle estive nel periodo invernale e quelle chiedete nel periodo estivo vi può costare parecchie centinaia di euro di multa. Le quattro stagioni, pur essendo legali, possono non essere adatte alla guida fuori città in inverno.

In caso di tempesta può essere prudente fermarsi e non guidare. Meglio non avventurarsi perché i venti possono essere abbastanza forti da ribaltare i veicoli. Consultate sempre i canali ufficiali di notizie e i siti con le informazioni sul meteo e sulle strade.

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In inverno è necessario prestare molta più attenzione. Non avventuratevi in strade bloccate. Se vi accorgete di stare guidando un po’ troppo alla svelta non frenate di colpo, rischiate di slittare sul ghiaccio. Premete la frizione e rallentate naturalmente. Se rimanete bloccati e le ruote slittano sul ghiaccio, provate a posizionare i tappetini sotto le ruote bloccate, scavando un pochino e incastrandoceli appena davanti. Se la ruota non riesce ad avere trazione su quel punto in cui il ghiaccio è compatto e scivoloso, il tappetino dovrebbe riuscire a farla muovere. Se prendete una curva stretta con fondo ghiacciato e la macchina inizia a girare su se stessa non frenate assolutamente, premete la frizione e ruotate più rapidamente che potete il volante nella stessa direzione in cui il retro della macchina sta sbandando Se sentite la macchina spostarsi troppo rapidamente nell’altro senso al punto che potrebbe iniziare a ruotare su stessa in senso opposto, ripetete la stessa operazione con il volante, girandolo rapidamente dal lato in cui il retro sta sbandando, sempre a frizione premuta, finché la macchina non si stabilizza. In Islanda non si può prendere la patente senza aver prima fatto un giorno di scuola guida su un circuito dove simulano le sbandate sul ghiaccio. Cercate di tenere bene a mente questa procedura.

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La Ring Road nel Sud.

Una cosa che ho notato è che molti dei problemi alla guida nascono dall’atteggiamento. Alcune persone, appena sentono la macchina traballare per il vento, o vedono nebbia o un po’ di neve in strada, vanno nel panico e questo rende la loro guida pericolosa, perché rischiano di perdere il controllo. Se vi trovate improvvisamente in condizioni che vi causano ansia o stress, fate guidare qualcun altro, oppure fermatevi e aspettate un secondo per riprendere la calma. Dopodiché ripartite e guidate a una velocità che vi risulta congeniale.

Limiti di velocità
Pensiamo tutti di essere più intelligenti del guidatore medio per il quale riteniamo che i limiti – sempre troppo bassi per i nostri gusti – siano stati pensati. Sbagliamo di parecchio. I limiti esistono perché la gente ha spesso una tara psicologica per cui se il limite è 50 km/h, deve per forza andare un pochino sopra, altrimenti scatta qualche meccanismo psicologico sconosciuto che porta alla morte cerebrale. Penso che se la gente non avesse invariabilmente questa grave malattia, i limiti sarebbero tutti di 10/20 km più alti. Se soltanto la gente capisse che 90 km/h significa che non si può andare oltre i 90, e non che è lecito gravitare intorno ai 90, possibilmente sforando di 10/20 chilometri.

Fate sempre riferimento ai cartelli, ma in linea generale tenete conto che:

  1. nei parcheggi il limite è 15, così come nelle eco-aree, segnalate da cartelli rettangolari blu con casa e bambini che giocano.
  2. nelle zone residenziali è 30,
  3. Nelle strade cittadine principali è 50,
  4. Nelle arterie cittadine più importanti va dai 50 agli 80 a seconda dei tratti
  5. Sulle sterrate è generalmente 80
  6. Sulle strade extra-urbane, dove non altrimenti specificato, arriva a 90.

Il massimo assoluto che si possa guidare in Islanda è 90. L’ho provato sulla mia pelle: in un sorpasso su una strada a quattro corsie più quelle di emergenza, e in condizioni ottimali, ho toccato i 120 in un sorpasso e mi sono beccato 1000€ di multa perché c’era un autovelox proprio in quel punto. Parliamo del tratto di strada – tra Reykjavík e Hveragerði – che più si avvicina á una nostra autostrada. Non c’è da scherzare.

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Buon senso e rispetto
La natura islandese è molto fragile. Non guidate mai fuori strada, non mettetevi a fare manovre su terreni delicati, distruggendo la vegetazione facendo avanti e indietro, manovrando e scavando. Non parcheggiate ai lati della strada per fare foto, oltre a costituire un rischio per gli altri, potete arrecare disturbo alla gente che vive e lavora. Ricordatevi che siete ospiti, e l’Islanda e gli islandesi non sono tenuti ad adeguarsi a voi, semmai il contrario.

I ponti, in particolari quelli nel sud-est, in prossimità dei ghiacciai, sono generalmente ad una corsia. Tutti si domandano cosa costi farne di più efficienti, e la risposta è che costerebbe troppo; perché questi ponti vengono regolarmente spazzati via dalle alluvioni glaciali, quando l’acqua che si accumula sotto le calotte per vari motivi finisce per far saltare la parete del ghiacciaio. La regola è che il primo che si avvicina entra, e l’altro aspetta. Non fate la sciocchezza di lanciarvici per non perdere quel mezzo minuto, perché il fondo può essere metallico o comunque scivoloso, e nel 2018 un signore inglese ci ha rimesso la vita e quella di tutta la sua famiglia, finendo per sfondare il guard rail e volare di sotto.

Noterete che i segnali sono gialli e non bianchi. Questo perché il giallo si nota meglio quando è tutto coperto di neve.

Una volta tenuto conto di tutte queste precauzioni, entra in gioco la questione del noleggio auto:

In Islanda si guida soprattutto con il cambio manuale, ma le auto con il cambio automatico diventano sempre più comuni. Molti si domandano se sia necessaria una 4×4, e la risposta è che ciò dipende dalle vostre destinazioni: se intendete mantenervi sulle strade principali la 4×4 diventa una spesa inutile. Al contrario, se siete determinati a esplorare una strada montana (quelle contrassegnate dalla F prima del numero), la 4×4 è indispensabile…ma non sufficiente. Non pensiate che basti avere una 4×4 per potersi inerpicare sui tratturi dell’interno o per guadare i fiumi. La disponibilità economica a noleggiare dei mezzi spaziali non sopperirà all’inesperienza del guidatore.

Tutte le auto a noleggio in Islanda hanno inclusa l’assicurazione standard per la collisione, dopodiché ci sono alcune aggiunte opzionali. La famosa gravel protection, per esempio, è una buona idea se intendete fare lunghi tratti sulle sterrate. Sassi e sassolini possono spesso prendere il volo da sotto alle ruote e colpire il parabrezza scheggiandolo. A me è successo nei fiordi Occidentali. I costi di riparazione da danni di questo tipo possono essere molto salati. La SAAP (Sand And Ash Protection) è un’opzione consigliata se viaggiate nel sud, specialmente tra aprile e settembre, e in periodi asciutti. Tempeste di sabbia o cenere possono danneggiare la vernice. Io non l’ho mai usata, ma se avete addosso la nuvola di Fantozzi, tenetela presente.

In caso di emergenza, il numero da chiamare è il 112.

Prese le dovute precauzioni, buttatevi all’avventura con consapevolezza e prudenza, e godetevi la terra del ghiaccio e del fuoco nel migliore dei modi possibili.