Qualche aggiornamento

Quanti secoli sono passati dal mio ultimo post?

Ho avuto gli esami di mezzo e da qualche giorno mi sto creando la bibliografia per la tesi di laurea che dovrei iniziare a scrivere una volta tornato Italia. Dopo estenuanti discussioni via mail in merito alla burocrazia del mio anno all’estero con una professoressa incompetente e vittima della menopausa, ho speso un po’ di tempo per i fatti miei, approfittando del tempo primaverile che sta coccolando Edimburgo da una settimana a questa parte. Sole caldo, vento fresco, pioggerella e arcobaleni ovunque, fiori che spuntano ovunque…tutto questo mi fa dimenticare che sto aspettando i risultati dei miei esami.
Un po’ sono triste che la mia esperienza all’università di Edimburgo sia finita, ma è comunque un bel sollievo aver finito. Adesso ho tempo per pensare di più ai fatti miei!
Giusto ieri ho notato per caso in libreria un nuovo libro di Tolkien: The Fall of Arthur (La caduta di Artù), che mi sono precipitato compulsivamente a comprare. Oltre a Sir Gawain e il cavaliere verde, questo è l’unico testo che io conosca in cui l’autore si occupa della materia di Britannia e del versante romano-celtico della cultura britannica, visto che il 99% del corpus tolkieniano è pesantemente germanico (anglo-sassone e nordico). Una bella sorpresa, tra l’altro il volume era molto economico (11£ grazie all’offerta di lancio) e include numerose note e apparati che, come nel caso di La leggenda di Sigurd & Gudrun, sono la vera perla del testo. Al di là del genio creativo del padre, i commentari storico-letterari del figlio che accompagnano i testi sono quello che più mi manda in sollucchero.
A parte questo, devo registrare che il mio libro Fondamenti di grammatica norvegese, ha venduto 12 copie fin’ora, e ho ricevuto alcuni messaggi molto incoraggianti, oltre a due recensioni a 5 stelle su Amazon (se tra i lettori di questo post ci sono gli acquirenti del mio libro, li prego di manifestarsi, e scrivere a loro volta una recensione sul sito, visto che presto dovrò mettermi a lavorare alla seconda edizione e ho bisogno di più suggerimenti possibile). In effetti sono parecchio soddisfatto, non tanto per il guadagno – che non ho ancora visto, dato che Amazon mi dovrebbe dare 5€ scarsi a copia venduta a fronte di un prezzo di 7 e rotti, e che mi paga solo dopo due mesi dal raggiungimento di una soglia – ma per il fatto che stia piacendo ai lettori. L’obiettivo era di aiutare chi volesse studiare norvegese, e per adesso sembra che lo abbia raggiunto, quindi non potrei essere più contento.
Devo ringraziare tantissimo le persone che mi hanno scritto, sia per complimentarsi sia per segnalarmi errori o problemi: mi hanno aiutato molto in entrambi i casi!
Dopodiché, la settimana prossima vado in vacanza in Islanda. L’ennesimo sogno: l’Islanda è una specie di mecca per gli studenti di scandinavistica, e grazie al prezzo stracciato trovato qualche mese fa per i voli Edimburgo-Reykjavik sta per diventare realtà.
Arriverà un post esauriente al mio ritorno!

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