Riflessione

     Una piccola riflessione dalle Highlands scozzesi.
L’altro giorno mi sono trovato a dover aspettare qualche minuto in un centro commerciale in città, e ho guardato le persone passare. Vecchie scorbutiche, adolescenti pompati, ragazze vestite da prostitute, commesse triste confinate in una piccola farmacia relegata in un angolo della galleria. Ore e ore nello stesso buco, giorno dopo giorno.
      Ora, non è che abbia già deciso, né abbia idea alcuna, su cosa vorrei fare della mia vita, ma so per certo che non voglio finire in un posto del genere. Niente in contrario se a qualcuno l’idea alletta o non dispiace, solo che io in un posto così non mi ci vedo proprio. Mi riempirebbe di tristezza. 
     Non sono un saggio, ma ho dovuto pensare a qualcosa per rispondere alle numerose provocazioni di gente che più volte mi ha stuzzicato dicendo che facendo questo o quello non sarei mai andato lontano. Trovo che sia terribile che la nostra cultura abbia prodotto milioni di ragazzi che vorrebbero diventare artisti, scrittori, o ranger nei parchi nazionali, ma che scelgono di fare economia o legge perché vogliono avere un lavoro sicuro e fare soldi. Il problema è che un’atteggiamento del genere produce infelicità. Il denaro da solo non rende felici, semmai sono certe cose che puoi comprarci a renderti un po’ felice, ma il problema è che i soldi bisogna guadagnarli, e scegliendo un lavoro presumibilmente profittevole, produrrà come risultato che uno si metterà a fare cose che non ama fare, per portare avanti una vita che in ultima analisi consiste nel fare cose che non ama fare. Quanto è idiota questa prospettiva? Dover sopportare la faccia di tolla di manager e finanzieri, le loro auto decapottabili, la loro spocchia e le loro mignotte, entrare nel loro giro e vivere una vita così vuota…a che pro? Per il piacere di poter pranzare in ristoranti di lusso ogni giorno, spendere alcune settimane nei più esclusivi hotel arabi e adornarsi di Prada e Armani? Questo può mai bastare a dare senso a una vita? Lavoro e sperpero?

     Io punterei a godersi ogni attimo possibile, anziché sprecare il grosso della propria esistenza in prospettiva di qualcosa che non si sa quando arriverà, se mai arriverà. E l’unico modo che conosco per ottenere questo è scegliere di fare quello che amiamo fare anziché buttarci su quello che crediamo sarebbe utile fare. Alla fine, se ama il proprio lavoro, uno potrebbe diventare un esperto nel suo campo, o il migliore addirittura, e il denaro arriverà comunque, per cui meglio fare quello che si vorrebbe fare e dimenticarsi il denaro. Se si vive per quello si vive in vano. Puntare ad accumulare soldi per fare quello che si desidera serve solo a sprecare la maggior parte del poco tempo prezioso che abbiamo facendo cose che non ci danno alcuna soddisfazione.
     Non so ancora, personalmente, che cosa sarà della mia vita, né so se sto sbagliando facendo queste scelte, ma di una cosa sicuro: qualunque siano i prossimi sviluppi, non avrò nessun rimpianto rispetto alle scelte che ho fatto. Anche se finirò a svolgere un lavoro qualsiasi per qualche periodo senza introiti esaltanti, almeno conserverò il ricordo dei momenti fantastici che ho vissuto vivendo questo sogno. Meglio questo che non passare la vita a rincorrere qualcosa e dover soprattutto mandare giù rospi e aver pazienza.
     Non ho bisogno di rovinarmi rimuginando su come dovrei fare per assicurarmi stabilità economica o su come comprare questo o quello, il mio sogno lo sto vivendo già e così sono davvero felice.

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