Apologia dell’e-book

Lettore e-book. Sembra quasi una bestemmia.
Quanti preconcetti abbiamo? Gli stessi che ha la gente religiosa ad ogni accenno di cambiamento nell’assetto sociale.
Questo post sarà un’apologia del lettore e-book, che troppo spesso vedo ingiustamente bistrattato. 
Visti i miei viaggi frequenti nel Regno Unito, sono stato spesso in grado di anticipare ondate e tendenze che, come al solito, raggiungono l’Italia con uno scarto di mesi o anni. Ho acquistato il mio Kindle3 tre anni fa, in Scozia, pagandolo una novantina di sterline su Amazon. All’epoca in Italia non era ancora possibile comprarlo, e quel modello che mi sono accaparrato non è mai stato commercializzato nel nostro Paese. E’ stata una scelta che mi ha permesso di risparmiare parecchi soldi, e mi ha aiutato abbastanza all’università.
     Voi, però, siete sicuri di sapere cosa sia un lettore e-book?
Molte persone si lamentano, prima ancora di averne preso in mano uno, che leggere su tale dispositivo farebbe male agli occhi. TOPPA! I lettori e-book sono progettati apposta per la lettura costante e non fanno male agli occhi, perché il loro non è uno schermo formato da pixel che vengono alimentati da una corrente elettrica e illuminati dal retro tramite lampadine. Il problema agli occhi nasce quando il diverso grado di luminosità dell’ambiente costringe le pupille a dilatarsi e restringersi eccessivamente, stancandole. Lo schermo degli e-book è costruito con una tecnologia innovativa, l’e-ink, che consiste in una serie di micro-sfere a due emisferi, uno bianco e uno nero. Quando voltate pagina, il dispositivo manda un’impulso elettrico che fa ruotare le palline dalla parte nera, di modo che si formi la pagina. Specialmente gli ultimi modelli sono assolutamente indistinguibili dalla carta stampata. Per questo si legge con la luce naturale: la lampada del comodino e la luce del sole, senza fastidiosi riflessi (sapete tutti il nervoso che causano gli schermi di tablet e cellulari quando li si usa in pieno sole), e se siete al buio, potete sempre applicare alla piccola porta USB una comodissima lampadina snodabile, di quelle disponibili anche per i libri. 

     Con il prezzo di un kindle al massimo di libri ne prendete una decina, e dopo con tutta quella carta straccia (specie per chi legge gialli e narrativa di consumo) cosa ci fate?
Il discorso più patetico (e un po’ imbecille) che sento sempre al riguardo è questo: “i libri hanno un profumo, li tocchi, gli stringi, sono belli da accarezzare”. Eh? Ma parliamo di libri o di cani? Tanto per cominciare non credete che i libri abbiano sempre goduto di questa popolarità: gli autori del ‘500, quando la stampa iniziava a diffondersi, rompevano i cocomeri perché per loro la stampa non aveva la stessa “anima” (sic) dei testi copiati a mano, poi voi con i libri cosa dovete farci? Leggerli o annusarli? Vi immaginate quando hanno inventato l’auto se qualcuno si fosse opposto adducendo come scusa che i cavalli hanno un odore e un’anima mentre le auto sono “vuote” e senza? Vi prego.

“Non hai bisogno di un Kindle per leggere. E’ completamente inutile.” No infatti, così come non hai bisogno della lavatrice per lavare il bucato, né dell’auto per spostarti. E allora? Qui parliamo di efficienza, non di romanticismo. 
Facciamo un altro esempio pratico: Antologia di letteratura scozzese, edizione economica, scritta fitta, carta a buon mercato. Due millimetri di spazio per i miei appunti o note, che si vedono dall’altra parte e scavano buchi anche se si ha il tocco leggero. Li scrivo male perché sono in una brutta posizione, torno a casa e non capisco che cavolo ho scritto.
La finestra  a scomparsa per l’aggiunta degli appunti.
Il kindle risolve anche questo problema: scorri la pagina fino al verso che intendi appuntare e inizi a digitare rapidamente sulla comoda tastiera qwerty (analogica fino al Kindle3, touch screen nei modelli successivi); si apre una finestra in basso e il tuo appunto viene steso dentro di essa. Quando hai finito, la finestrella si chiude e un numerino compare in corrispondenza del verso che hai voluto annotare. Spostando il cursore sul numerino si riapre la finestra con il vostro appunto. E il processo può essere portato a termine anche in assenza di un piano di appoggio (pensate alle aule italiane sovraffollate con gente che siede per terra) perché il kindle si tiene comodamente in una sola mano: è leggerissimo, anche più di un cellulare.
Vogliamo parlare di altre funzioni utili? Avete presente quando cercate una frase o una parola specifica in un capitolo e arrossite perché state facendo perdere tempo a tutti senza riuscirla a trovare? Be’, col Kindle basta digitare qualche parola chiave e vi compare una lista di tutte le collocazioni di tale parola nel libro, un occhiata alle parole/frasi che compaiono prima e dopo tale parola chiave e potrete facilmente individuare il passo che vi interessa, selezionarlo, e aprire l’e-book in quel punto esatto.
Studiate lingue? Vi danno da leggere un testo inglese pieno di parole che non capite? Evitate di perdere tempo con un dizionario o digitando parole su Google Translate: con il Kindle basta spostare il cursore davanti alla parola malefica, ed ecco che si apre una finestrella con la voce completa dell’Oxford English Dictionary, preinstallato nel dispositivo. E il tutto in meno di un secondo. Poi si possono aggiungere un’infinità di dizionari diversi per le vostre esigenze.
Studiate russo e vi danno da leggere un mattone di Dostoevskij? Bene, invece di spendere 20€ per un libro non più soggetto a diritti d’autore che vale si e no 20 centesimi in carta straccia, potete scaricarvi gratuitamente quello e tutti i classici -non più coperti da diritto d’autore- che volete sul dispositivo, che tiene in media fino a 3000 libri.
Se siete proprio dei pazzi e 3000 libri sono meno di quelli che programmate di leggere, allora Amazon mette a vostra disposizione un archivio online. Se cancellate per sbaglio un libro, o volete scambiarlo con un altro, in pochi secondi e tramite wi-fi potete riscaricarvi il libro perso, o spedire nell’archivio online quello di troppo da sostituire con uno nuovo.
La finestra del dizionario aperta in alto
E quando avete il mal di schiena e vi mettete sul letto, ma dovete leggere un tomo che vi sfonderebbe lo sterno? O quando volete girarvi sul fianco destro ma vi risulta scomodo perché dovete leggere la pagina a destra e quindi non potete appoggiare il libro sul letto e tenere sollevata la pagina che vi serve? Il lettore e-book è talmente leggero che problemi del genere non ve ne da mai.
Sapete, poi, che a wi-fi spento il Kindle non consuma energia se non quando girate le pagine? Così facendo la batteria raggiunge l’autonomia di un mese con una carica di poche ore. Il massimo dell’efficienza. 

Adesso devo fare un mea culpa: anche con il kindle spesso non resisto alla tentazione da feticista del libro di comprarmi un bel volume dalla libreria. Per carità, siamo ancora nella fase di transizione ed è troppo pretendere che la gente molli in blocco la carta stampata. Ma se proprio non volete risparmiare sui libri e la carta, potete risparmiare su qualcos’altro, perché il Kindle legge anche i file PDF, e con un programma gratuito permette anche di caricare documenti di word.
Avete presente quanto andate in università col vostro laptop e battete decine di pagine di appunti? O vi scaricate un centinaio di slide e dispense che poi stampate a casa magari neanche fronte e retro? Per esami di Geografia, linguistica scandinava, inglese, letteratura etc, ho risparmiato non so quante decine di euro buttando tutti i miei appunti e le dispense su questo piccolo gioiellino che è il kindle.
Il giorno dell’esame mi presentavo con questo articolo oscuro e mi mettevo comodamente fuori dall’aula a ripassare aspettando il mio turno. Vedevo gente disperata con faldoni di slide stampate e dispense rilegate con spirale. Cataste di carta confusa, rimestata e ammassata. 
I caratteri ingranditi, a prova di ipo-vedente
Un’altra nota importante: il kindle permette di regolare le dimensioni dei font. Se vostro nonno vorrebbe leggere ma non può perché “l’è scrìt tròp picenìin”, fategli provare il kindle con il font ingrandito e vedrete che leggerà senza difficolta, così come senza difficoltà girerà le pagine evitando quella cosa disgustosa del leccarsi il dito lasciando impronte gialle.

La ciliegina sulla torta è la connessione a internet, potete controllarvi le e-mail, facebook, wikipedia e navigare. L’unico difetto è che per adesso è tutto in bianco e nero, ma forse un domani la tecnologia si perfezionerà per includere il colore. Vedremo! Non mancano nemmeno due potenti ma piccoli altoparlanti per ascoltare musica in MP3, dalla qualità davvero eccellente.
Intanto c’è da ammettere che sono pochi i punti deboli di questa meraviglia della tecnologia. Forse per adesso c’è il problema che non è ancora sempre conveniente  acquistare e-book, e se il risparmio è solo di 2€, capisco che uno preferisca investirli per avere l’oggetto da toccare. Ma oramai sempre meno persone smaniano per avere il disco e si rivolgano al download digitale per la musica…sono convinto che un domani avverrà la stessa lenta rivoluzione anche per i libri.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rici Nì Saorsa ha detto:

    Sai che anche io stavo per scrivere un post sul mio blog sui pro e contro dei lettori ebook? Questo Natale me ne è stato regalato uno, che troverò utilissimo per la mia esperienza in Irlanda: già ero preoccupatissima, dal punto di vista lettura, terrorizzata dal non poter far stare nella valigia per ragioni di spazio e peso tutti i libri che avrei voluto leggere. Problema risolto con l'ebook! Il mio lettore è un modello, per così dire, base, senza possibilità di prendere appunti per esempio, e questo mi manca da matti, ma me ne farò una ragione. Per ora, quando leggo e mi serve, ad esempio, un dizionario, uso quello installato sul cellulare. Solo una riserva avrei riguardo al lettore ebook… il problema dei formati proprietari. Io sono per l'Open, quindi vorrei che un libro leggibile su un Kobo funzionasse anche su un Kindle e viceversa, ma non sempre è così. Ne ho lette di cotte e di crude nei vari forum e blog sull'argomento. Perciò preferisco, almeno per ora, il mio lettore senza dizionario integrato e funzione appunti ma che legge epub (il mio formato preferito), lit, txt, rtf, pdf etc etc etc… Riguardo al libro cartaceo, io i libri li annuso proprio! Adoro il profumo del libro mai aperto prima, come quello del libro antico. Di questi ultimi, ne ho alcuni piccoli esemplari di cui sono orgogliosissima. E sono certa che fra 200 anni nessuno userà più un Kobo o un Kindle, che molti libri dovranno essere continuamente convertiti e riconvertiti in nuovi formati per poterne usufruire, ma il libro (stampato o vergato con penna e calamaio, su pergamena o su carta, in volume o in rotolo) sarà sempre leggibile senza bisogno di convertirne il formato in base al supporto. E qui tu potresti obiettare citando indubbi problemi di conservazione, portando esempi inconfutabili come quelli dei codici perduti perché non più copiati, dei rotoli di papiro illeggibili perchè non più srotolabili, dell'inchiostro sbiadito… Quindi? Beh, a questo punto direi che non esiste il supporto perfetto, esattamente come non esiste il formato perfetto. Chi vivrà vedrà, intanto continueremo a copiare, ricopiare, convertire, riconvertire i nostri testi, e chissà quanti bestseller di oggi saranno conservati fra 1000 anni in due o tre esemplari… Perciò, nonostante il mio amore per il libro cartaceo, non ho disdegnato l'uso dell'ebook reader, consapevole delle mille comodità che porta. Abbiamo voluto il progresso, ma spesso al momento di confrontarci con esso ne abbiamo paura. Può essere questa una delle ragioni che porta a decidere di non usare i lettori ebook. Scusa, mi sono lasciata andare a un commento lunghissimo! 😛 Comunque, sono d'accordissimo quando paragoni la rivoluzione della lettura alla rivoluzione musicale. Staremo a vedere l'evoluzione dell'aspetto della convenienza economica. Comunque, se ti interessa, ho trovato alcuni siti dove si possono scaricare liberamente centinaia di libri! Questa per me è la vera rivoluzione, l'accessibilità sempre maggiore della cultura!

  2. Roberto Pagani ha detto:

    Esatto, ci sono certi siti, come Gutenberg, che sono una vera miniera d'oro! Comunque sia, come ho detto, io di libri continuo a comprarne, però ho iniziato a rendermi conto che di posto in casa me ne rimane davvero poco! D'accordissimo sulla storia dei volumi. Certi libri dovrebbero stare in gioielleria, anche per questo trovo sia giusto dare l'opportunità a chi non può permettersi i gioielli di accaparrarsi una versione digitale per pochi euro!

  3. Roberto Pagani ha detto:

    Ah, per il problema dei formati è semplicissimo: usando Calibre (se non lo conosci è un programma gratuito per la gestione degli e-book reader) puoi convertirli tutti nel formato che ti serve!

  4. Rici Nì Saorsa ha detto:

    Sì, uso proprio Calibre per gestire la mia biblioteca ^^E per la cronaca da quando sono in Irlanda sto comprando almeno un libro a settimana O_o Come farò col volo di ritorno???? :O

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