Gàidhlig a-rithist – Ancora Gaelico!

  Passato uno dei tre esami che devo sostenere entro la metà di febbraio, mi prendo qualche oretta di pausa per scrivere un post su alcuni libri che ho acquistato nel mio ultimo viaggio in Scozia. Ne ho acquistati tanti, troppi! Ma ho trovato dei materiali davvero belli, e sebbene abbia portato a casa anche testi di natura completamente diversa, voglio concentrare questo post sui libri riguardanti il gaelico. Non mi stanco mai di comprare materiale su questa lingua: tanto per cominciare in italiano non esiste assolutamente nulla, e se esiste non è reperibile, poi è una lingua che in futuro non troppo lontano voglio imparare sicuramente, per cui tanto vale iniziare a mettere da parte del materiale utile. Tra l’altro Il gaelico sta diventando sempre più popolare in Scozia. Hanno da poco fondato la prima scuola elementare gaelica di Edimburgo, dove tutte le materia verranno insegnate usando come mezzo appunto il gaelico scozzese. Scritte in gaelico si trovano sempre più diffuse in musei, negozi ed edifici pubblici. Il parlamento stesso ha, sulla sua facciata, la dicitura bilingue: The Scottish Parliament, in inglese, e Pàrlamaid na h-Alba in gaelico. Avendo lo status di lingua ufficiale, viene utilizzata come medium nei contesti ufficiali, particolarmente dalle comunità ad alta percentuali di parlanti gaelico, ma non essendo la sua diffusione scontata, lo si promuove a tutti i livelli: esistono scuole per l’infanzia dove i bambini imparano la lingua che, magari, i loro genitori non parlano più, e corsi serali, gratuiti o a pagamento, disponibili in tutte le aree del paese. Le opportunità lavorative che offre non sono da trascurare: con la sua diffusione così rapida, sempre più enti richiedono competenze, anche di base nel gaelico, e conoscerlo fa davvero una bella figura sul curriculum. Purtroppo in Italia non esiste nessun corso universitario che si concentri sulle lingue celtiche e uno si deve arrangiare da sé. A meno che non si conosca l’inglese è praticamente impossibile per un italiano istruirsi sul gaelico. Questa volta ho trovato davvero dei testi utili, delle vere e proprie chicche.

 Il primo che vi suggerisco è questo. Si può trovare molto facilmente anche on-line. E’ davvero un bel mattone: grosso, ricco, completo ed esauriente. Presenta unità strutturate secondo una divisione in dialoghi (opzionalmente si può anche avere il CD con le registrazioni), spiegazione grammaticale, vocabolario, esercizi, specchietti riassuntivi, e bellissimi paragrafi di approfondimento sulla cultura gaelica. Questo è il testo migliore che abbia trovato fin’ora per cui lo consiglio davvero più di tutti gli altri, se dovete sceglierne uno per cominciare. Il suo prezzo in sterline era, al momento dell’acquisto, 17,99£, e credo che non vada di troppo oltre i 20€ se lo trovate su internet. Se siete iscritti ad Amazon, comunque, siete sicuri di trovarlo al prezzo migliore. 
 Adesso passo a due libretti niente affatto grandi, ma davvero utili. 

Scots Gaelic: an introduction to the basics. E’ un libro che consiglio a chi si interessa di linguistica, anche a livello molto amatoriale. E’ infatti un testo che spiega in modo edulcorato le ragioni per cui il gaelico “si scrive così”, concentrandosi molto su aspetti di evoluzione storica e di somiglianze/differenze con le altre lingue indoeuropee. Questo è un testo che amo particolarmente, in quanto studente di linguistica, anche perché il mio primo interesse per le lingue è nato alle elementari dal fatto che non potessi farmi una ragione che la scrittura inglese non rispecchiasse la pronuncia. Ovviamente i miei insegnanti sono stati alquanto incapaci di spiegarmelo e il mio interesse è esploso nella decisione di studiare lingue dal punto di vista scientifico-linguistico. Non usa terminologie specifiche eccessive, e sebbene sia in inglese l’ho trovato piuttosto facile e scorrevole.  Se avete il prurito da soddisfare e vi interessa capire perché il gaelico abbia un sistema di scrittura così particolare, allora questo è il libro che fa per voi! Non è una grammatica, per cui non sperate di poter imparare alcunché della lingua dal punto di vista pratico! A Gaelic Alphabet: a guide to the pronunciation of Gaelic letters and words è invece un supporto che direi quasi fondamentale al momento di imparare la scrittura e la lettura. Io, autonomamente, ho impiegato mesi per capirci qualcosa. Non che il sistema di scrittura/pronuncia gaelico sia di chissà quale trascendentale difficoltà, ma rappresenta davvero un grosso scoglio iniziale. Tranquillizzatevi: conosco gente che studia gaelico all’università in Scozia e, a quanto pare, superata questa difficoltà, l’assorbimento della lingua è molto più rapido di quanto non ci si aspetti. Proprio per il fatto che la noia e il fastidio iniziali potrebbero costituire un motivo di scoraggiamento, l’aiuto di questo piccolo libretto rosso non è da sottovalutare! Soprattutto per il prezzo: 4,99£, che in € non può essere troppo di più.
Passati i libri prettamente linguistici, voglio parlarvi di un libro che mi ha davvero stupito.
Avevo già pubblicato un post con alcune indicazioni sullo studio del gaelico e avevo suggerito il dizionario bilingue inglese/gaelico della teach yourself. Se siete dei principianti e vi occorre uno strumento immediato, ripiegate pure su quello, costa meno ed è più semplice. Questo è un dizionario bilingue “a senso unico”, il che significa che presenta una singola sezione dall’Inglese Gaelico. Ovviamente esiste anche l’altra “metà”, Gaelico/Inglese, ma costa un tantino troppo per le mie finanze esauste. Il prezzo pieno di questo dizionario è di 20£, non è affatto poco, ma io l’ho trovato nuovo in offerta in un negozio di souvenir (?!?) ad Edimburgo e l’ho pagato solo 2,99£! Nella foto potete vedere la sopra-coperta, ma al di sotto c’è una copertina rigida nera con le iscrizioni in oro: fa la sua porca figura. All’interno è davvero completo, ci sono moltissime parole, e se siete degli esaltati che hanno voglia di conoscere qualche parola, o per approfondire lo studio, o per scopi personali (i miei nickname su internet sono generalmente parole gaeliche) questo è un valido supporto.

Adesso passo a strumenti immediati:

Everyday Gaelic è una raccolta molto completa di frasi con trascritta la pronuncia secondo le regole di scrittura inglesi. Presenta una divisione in campi semantici, come vita all’aria aperta, il corpo, cibi e bevande etc. E’ un frasario, sostanzialmente, ma presenta anche notizie riassuntive di grammatica, per poter dare un senso a tutto. Lo consiglio a chi ha voglia di buttarsi balbettando subito frasi complete senza dover passare prima per il calvario dello studio grammaticale. Ci sono quei furbetti che sfoggiano competenze linguistiche in ogni occasione fingendo di parlare correntemente ogni lingua possibile quando conoscono appena qualche frase di base, questo libro va bene anche per loro. Un CD audio con le registrazioni completa l’opera, non sperate di cavarvela a buon mercato con la pronuncia! Il prezzo al momento dell’acquisto è stato di 12,99£. Abbordabilissimo direi.

Ora è il momento di Gaelic Phrasebook.
Lo definirei un libretto “d’emergenza”. Non sperate di impararci la lingua. Sebbene sia davvero ben fatto e completo di notizie culturali e storiche, il tutto unito al prezzo di 2,99£ che ne fanno un gioiellino appetibile, non presenta alcuna indicazione linguistico-grammaticale. Siamo onesti: l’eventualità di avere bisogno di questo testo per comunicare con dei nativi è meno di zero: tutti i parlanti gaelico sono più che fluenti in inglese sia in Scozia che sulle isole, e particolarmente quelli delle strutture/aree turistiche. E’ molto difficile che vi capiterà di dover leggere dal frasario qualcosa come “Faigh sinn tuillean arain le’r toil” (Possiamo avere dell’altro pane, per favore?). Ma non sottovalutate troppo il potenziale di uno strumento del genere. Stabilire contatti con i nativi, specialmente nelle Ebridi, arricchisce tantissimo l’esperienza, e non dimenticate che loro sanno sempre consigliarvi su cosa fare o quando, o quali trappole turistiche evitare, e se riuscirete, almeno, a dire buon giorno, o grazie, nella loro lingua anziché in inglese, lo apprezzeranno senz’altro, e questo l’ho provato sulla mia pelle. Una mattina, nella blackhouse dove ero alloggiato, è entrata la proprietaria con un tecnico per dei rilevamenti, e li ho salutati con Madainn mhath! (Mattino Buono), anziché Good Morning e il loro sorriso piacevolmente sorpreso mi ha davvero scaldato il cuore. Se avete mai avuto qualche vago interesse per questa lingua meravigliosa, vi consiglio vivamente di buttarvi: è davvero la chiave per un universo magico che merita di essere apprezzato e conosciuto sempre di più.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Rici86 ha detto:

    Complimenti, post molto interessanti 🙂 Mi iscrivo subito 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...