Pre-Natale!

Na Gearrannan, Eilean Leòdhais
Garenin, Isle of Lewis

  Mi affretto a scrivere stasera perché domani mi tocca una giornata molto piena, mentre dopodomani sarò in viaggio: il mio ottavo viaggio in Gran Bretagna e quarto in Scozia. Non vedo l’ora! Passerò le vacanze di natale, fino al nove gennaio, tra la casa della mia ragazza a Edimburgo, e quella dei suoi genitori nelle Highlands. Come regalo di natale (sì, mi è stato “spoilerato”), la mamma della mia ragazza ci porterà tutti nelle Ebridi Esterne per quattro giorni. La meta è l’isola di Lewis, e il pernottamento sarà nel villaggio di blackhouses Nan Gearrannan (Garenin in inglese) sulla costa atlantica. Per arrivarci dovremo attraversare le Highlands in macchina…speriamo nel bel tempo. Ovviamente conto di descrivere nei dettagli, in un post futuro, quanto farò in questo viaggio. 

Un Tin Whistle
   Adesso vorrei parlare di uno strumento non propriamente scozzese, il Feadóg, o tin whistle. Un flauto-fischietto molto popolare nella musica celtica, e autoctono nelle isole britanniche, la sua produzione industriale è iniziata a Manchester, Inghilterra. E’ molto economico, ne ho acquistato un esemplare a Edimburgo per 3£ o poco più ed è costituito da un cilindro di metallo (tin significa latta ma oggi sono costruiti in genere in ottone) al quale viene applicato un fischietto di plastica. Sul cilindro di metallo sono presenti sei fori, e permettono di eseguire due ottave (la seconda richiede di raddoppiare la potenza del soffio). Generalmente sono intonati in Re, ma si trovano un po’ di tutti i tagli. Per la sua natura economica e popolare, non è uno strumento eccessivamente versatile: non si possono fare alterazione e la gamma di suoni è molto limitata. Nonostante questo può regalare parecchie sorprese: esistono virtuosi che riescono a trarne melodie davvero molto complesse e sorprendenti, e non dimentichiamo che è lo strumento usato nella colonna sonora de “Il signore degli anelli” nel motivo famosissimo del brano “The Shire”. Vi posto qui un’immagine con una melodia davvero dolce: Blind Mary. Scusate per la qualità niente affatto buona ma è il massimo che sono riuscito a procurarmi: spero sia leggibile!

    E’ uno dei souvenir più diffusi per chi torna dall’Irlanda, ma si trova su tutto il territorio delle isole britanniche, e a dispetto della forte associazione non può essere considerato uno strumento prettamente “irlandese”. Non che sia necessario affrontare un viaggio oltre manica per procurarselo: si trova anche nei negozi di strumenti in italia. Ha una diffusione davvero ampia Esistono metodi per principianti e un’infinità di melodie davvero accattivanti o commoventi. E’ lo strumento perfetto per rilassarsi all’aria aperta (quando non c’è vento altrimenti il suono ne esce rovinato dall’interferire delle sferzate con il soffio del flautista), e per chi ama un po’ di meditazione in solitudine è un ottimo compagno. 

  Vi auguro un Buon Natale! vi lascio con questo! Spero che il tempo non rovini il viaggio nelle Ebridi che sognavo da tanto tempo: così avrò parecchie cose da raccontare.

A presto!

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